Le elezioni a Carmignano, incontro con Marco Remaschi, coordinatore regionale di Azione

Le prossime elezioni amministrative nel comune di Carmignano sono state uno dei temi più approfonditi nel primo incontro, in presenza, avuto fra il consiglio direttivo di Prato in Azione composto dal coordinatore Corrado Malacarne e i membri: Marco Greco, Pasquale Petrella e Stefano Micheloni (quest’ultimo anche in veste di coordinatore di Carmignano in Azione) con il coordinatore regionale di Azione, Marco Remaschi ed il responsabile Enti locali , Jacopo Vespignani. Il confronto è servito per gettare le prime basi e porre gli obiettivi a breve scadenza dell’attività di Azione sul territorio. L’ampliamento dei tesseramenti è stata indicata come la base per poter lavorare con obiettivi sempre più ambiziosi e visto che il primo step di verifica per il lavoro sul territorio è rappresentato proprio dalle elezioni amministrative nel comune mediceo, molta attenzione sarà riservata proprio a questo tema. Alla riunione hanno partecipato anche il dottor Carlo Biagini che vive a Carmignano e che sarà uno dei punti di riferimento del partito sul territorio locale, oltre a Vincenzo Ravone intervenuto per rappresentare alcune problematiche in tema di ambiente e smaltimento dei rifiuti.

Remaschi, da ex assessore regionale all’Agricoltura e attuale sindaco del comune di Coreglia Antelminelli conosce molto bene la realtà di Carmignano avendo affrontato alcune problematiche del comune mediceo anche sul suo tavolo regionale, così come Jacopo Vespignani, consigliere comunale a Pistoia e quindi altrettanto buon conoscitore per viciniorietà della realtà carmignanese. La presenza di Azione nella prossima campagna elettorale per il comune mediceo di Carmignano sembra quindi più che scontata.

E’ nato Carmignano in Azione, Micheloni coordinatore

PRATO. E’ stato ufficialmente costituito il comitato di Carmignano in Azione ovvero un primo nucleo di tesserati che fa riferimento al partito costituito dall’europarlamentare Carlo Calenda e dal senatore Matteo Richetti. A guidare il comitato di Carmignano in Azione c’è, in via transitoria, Stefano Micheloni membro della segreteria del comitato pratese di Azione. E fra i primi tesserati si annoverano un medico, un ingegnere, una casalinga, i proprietari di una nota azienda vinicola, una commerciante… e tanti altri si stanno avvicinando  visto la grande novità rappresentata da questo partito che fa della coerenza, della professionalità e della meritocrazia i suoi punti focali in un’ottica liberale ed europeista.
“Siamo già operativi sul territorio di Carmignano e il nostro obiettivo è quello di presentare prima possibile il comitato nella sua interezza con coloro che vivono a Carmignano e ci metteranno la faccia anche per le prossime elezioni amministrative – dice Stefano Micheloni – Stiamo già raccogliendo idee e proposte per migliorare la qualità della vita dei carmignanesi e siamo pronti ad accogliere tutti coloro che vorranno darci una mano per raggiungere questo obiettivo. Presto, pandemia permettendo, faremo degli incontri sul territorio. Nel frattempo chi vuole aderire al nostro progetto può contattarci mandando un messaggio o tramite la nostra pagina Facebook Carmignano in Azione oppure scrivendo a pratoinazione@gmail.com
“Ovviamente – conclude Stefano Micheloni – siamo pronti ad accogliere gli inviti e le proposte che ci arriveranno anche da tutti quei cittadini che pur non volendo iscriversi ad Azione, vorranno segnalare i problemi con cui si trovano a convivere tutti i giorni e che vorrebbero vedere risolti”.

Le nuove regole europee sul default inopportune in questo momento

Il 1 gennaio 2021 entrano in vigore le nuove regole europee sul default, Prato in  Azione – vista la persistente crisi economica causata dall’epidemia di Covid19 – sollecita istituzioni, Banche e Fondazioni affinché siano adottati dei correttivi perché le nuove e più stringenti norme non aggravino la posizione di cittadini ed imprese già in difficoltà. Il Regolamento europeo relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento, avrà un impatto  nel modo con cui le banche e gli intermediari finanziari dovranno classificare i clienti a fini prudenziali. Questo produrrà sicuramente degli sulle relazioni creditizie tra intermediari e clienti, come ad esempio l’adozione di iniziative per regolarizzare il rapporto creditizio.

L’Associazione Bancaria Italiana insieme a tutte le associazioni di categoria, ha inviato una lettera all’Unione Europea per chiedere di rimandare a tempi migliori l’entrata in vigore della norma.

Prato in Azione  sostiene questa iniziativa di sensibilizzazione e auspica un’azione diretta del Governo che determini l’immediata sospensione delle nuove norme sussistendo tutti i presupposti per agire subito senza attendere le decisioni dell’UE a difesa del nostro tessuto economico.

Anche perché nessun aiuto pubblico, anche a fondo perduto, potrà in tempi brevi rimediare ai danni causati dalla pandemia, tanto meno se entrerà in vigore la nuova disciplina del default. La soglia di sopportazione degli imprenditori è ulteriormente scesa e le aziende che hanno deciso di non riaprire stanno diventando un numero importante senza considerare l’applicazione di provvedimenti miopi e intempestivi come le nuove regole su default. A Prato il comitato di Azione  fa un appello agli istituti bancari operanti nella Provincia e alla Fondazione CRP perché costruiscano degli interventi specifici di supporto ad aziende ed imprenditori sulla linea di quanto realizzato per Firenze con il bando “Rinascimento”.

ex Creaf per ricoverati covid

Finalmente il Creaf di Prato avrà una sua funzione pubblica dopo tanti milioni spesi per realizzarlo e i tanti anni lasciato nell’incuria. La decisione del presidente della Toscana Eugenio Giani di trasformare l’ex fabbrica che avrebbe dovuto diventare un incubatore di start up, in un ospedale per ricoverati covid non può che essere vista con parere favorevole.

Il comitato Prato in Azione è convinto che l’emergenza possa essere affrontata meglio con la realizzazione dei 500 posti letto nella struttura del Creaf di Prato ma, ritiene anche che i 5 milioni destinati alla realizzazione di questo ospedale non debbano essere spesi per una struttura che sia solo temporanea. Esiste già un progetto esecutivo per realizzare una seconda ala dell’ospedale Santo Stefano, perchè è ormai pacifico che l’attuale struttura è insufficiente ai fabbisogni della realtà pratese, con una spesa già preventivata di oltre dodici milioni di euro.

Ecco quindi che Prato in Azione propone di far diventare il Creaf quella seconda struttura in aggiunta al Santo Stefano così da anticipare i tempi sulla costruzione della seconda ala dell’ospedale che necessita ancora di anni per vederne la luce.

Ci sarebbe un risparmio sui costi di costruzione e ci sarebbe una struttura già pronta per l’uso riuscendo così a dare una destinazione efficace ed efficiente all’ex fabbrica di via Galcianese da anni sommersa da sprechi, inchieste e indagati eccellenti. Il Creaf si trova peraltro a poca distanza dall’ospedale Santo Stefano ed anche questo potrebbe rivelarsi un elemento vincente per la sua funzionalità.

Prato in Azione si augura quindi che i 5 milioni che verranno spesi per trasformare l’ex Creaf in ospedale non siano spesi solo per realizzare una struttura provvisoria bensì che diventi definitiva a sostegno del Santo Stefano, dove quindi dovrà essere realizzata solo la cassa di espansione sulla Vella così da poter finalmente riaprire il sottopasso di via Ciulli, chiuso dal 2010.

Un’altra ferita presente in questa città e che andrebbe curata.

Comitato Prato in Azione