Un Bonus di 300 euro per l’iscrizione a corsi sportivi per i giovani di famiglie meno abbienti

 

Vista la grave crisi in cui molte famiglie versano a causa della pandemia che da oltre un anno ha letteralmente fatto crollare le possibilità di avere un reddito sostenibile. E vista la grande attenzione che la Regione sta avendo per il mondo sportivo che a sua volta vede associazioni, società  ed enti in crisi per la mancata attività,  causa la chiusura imposta alle stesse dallo Stato.
Il tavolo Sport di Prato in Azione chiede che la Regione preveda un fondo da destinare all’assegnazione di un bonus di trecento euro agli Under 18 di famiglie meno abbienti, per poter frequentare corsi sportivi.
Le pratiche per ottenere il bonus dovrebbero essere redatte, salvaguardando la privacy dei soggetti,  direttamente dalle società sportive o associazioni alle quali i giovani decideranno di rivolgersi per frequentare i loro corsi. In questo modo il bonus rappresenterebbe un aiuto da una parte per  le società sportive, palestre, associazioni o enti, e dall’altra per i giovani che avendo difficoltà economiche in famiglia non potrebbero permetterseli.
Nelle settimane scorse la Regione, per voce del presidente Eugenio Giani ha già previsto importanti impegni finanziari per il mondo sportivo e questo  denota una grande sensibilità verso un settore che ha bisogno di aiuti consistenti per ripartire.   Nello specifico la  Regione Toscana ha annunciato lo stanziamento di un fondo pari a   1 milione 861 mila euro suddiviso in questo modo: 1 milione 561 mila euro a favore delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche, degli enti di promozione sportiva, delle federazioni e di tutte le altre associazioni o soggetti privati senza scopo di lucro a vocazione sportiva per la ripartenza delle attività e per la riapertura degli spazi sportivi e per altre spese connesse a favorire la continuità della pratica sportiva e l’organizzazione di eventi o manifestazioni; 100 mila euro per gli enti pubblici al fine di favorire la continuità della pratica sportiva e l’organizzazione di eventi o manifestazioni; 200 mila euro alle associazioni e alle società sportive che annoverano tra i propri tesserati atleti che potenzialmente prenderanno parte alle Olimpiadi o alle Paralimpiadi di Tokyo 2021. L’importo del contributo, con esclusione di quelli destinati alle associazioni sportive che annoverano tra le proprie fila atleti che potenzialmente prenderanno parte alle Olimpiadi o alle Paralimpiadi, non potrà essere superiore a 5 mila euro. In tutti i casi saranno finanziabili le spese dirette sostenute nell’anno 2021.
Inoltre la Regione si sarebbe mossa anche con circa 9 milioni di euro deliberati in larga parte destinati ai lavori di manutenzione degli impianti.

Negli attuali interventi della Regione si prendono in considerazione le società, le associazioni, le palestre, gli enti  e gli impianti sportivi ma non si prendono in considerazione gli atleti. Con questo bonus proposto da Azione, si coprirebbe anche questo aspetto della pratica sportiva ovvero quello di garantirla a chi, a causa anche della pandemia non potrebbe permettersela.
Tavolo provinciale Sport Prato
Pasquale Petrella

ex Creaf per ricoverati covid

Finalmente il Creaf di Prato avrà una sua funzione pubblica dopo tanti milioni spesi per realizzarlo e i tanti anni lasciato nell’incuria. La decisione del presidente della Toscana Eugenio Giani di trasformare l’ex fabbrica che avrebbe dovuto diventare un incubatore di start up, in un ospedale per ricoverati covid non può che essere vista con parere favorevole.

Il comitato Prato in Azione è convinto che l’emergenza possa essere affrontata meglio con la realizzazione dei 500 posti letto nella struttura del Creaf di Prato ma, ritiene anche che i 5 milioni destinati alla realizzazione di questo ospedale non debbano essere spesi per una struttura che sia solo temporanea. Esiste già un progetto esecutivo per realizzare una seconda ala dell’ospedale Santo Stefano, perchè è ormai pacifico che l’attuale struttura è insufficiente ai fabbisogni della realtà pratese, con una spesa già preventivata di oltre dodici milioni di euro.

Ecco quindi che Prato in Azione propone di far diventare il Creaf quella seconda struttura in aggiunta al Santo Stefano così da anticipare i tempi sulla costruzione della seconda ala dell’ospedale che necessita ancora di anni per vederne la luce.

Ci sarebbe un risparmio sui costi di costruzione e ci sarebbe una struttura già pronta per l’uso riuscendo così a dare una destinazione efficace ed efficiente all’ex fabbrica di via Galcianese da anni sommersa da sprechi, inchieste e indagati eccellenti. Il Creaf si trova peraltro a poca distanza dall’ospedale Santo Stefano ed anche questo potrebbe rivelarsi un elemento vincente per la sua funzionalità.

Prato in Azione si augura quindi che i 5 milioni che verranno spesi per trasformare l’ex Creaf in ospedale non siano spesi solo per realizzare una struttura provvisoria bensì che diventi definitiva a sostegno del Santo Stefano, dove quindi dovrà essere realizzata solo la cassa di espansione sulla Vella così da poter finalmente riaprire il sottopasso di via Ciulli, chiuso dal 2010.

Un’altra ferita presente in questa città e che andrebbe curata.

Comitato Prato in Azione

Digitale e fare squadra, le parole chiave per il rilancio del commercio locale

Presentiamo oggi il nostro progetto per il rilancio del commercio locale in città. Il commercio è in difficoltà già da prima del covid per una lunga serie di ragioni fra cui la concorrenza di grossi carrier come Amazon (che giocano sul servizio).

Purtroppo il COVID19 ha peggiorato la situazione andando a fermare l’operatività nei mesi di Marzo, Aprile e Maggio e ora impedendo e limitando i contatti sociali e gli accessi ai negozi fisici. In parallelo alle proposte nazionali che Azione ha già formulato per tutto l’ambito del commercio e delle imprese e che possono essere riassunte sul sito di Azione a questa pagina https://www.azione.it/basta_chiacchiere_azione il nostro comitato ha voluto lavorare su un progetto che guarda oltre il momento contingente e che sappia disegnare un percorso di rinascita e di ritorno alla crescita per il commercio locale.

Insieme agli amici di Latina in Azione abbiamo sviluppato dunque un’idea per “Fare Squadra” e inserirsi nella rivoluzione digitale anticipando quello che verosimilmente accadrà anche nella nostra città nei prossimi anni. L’idea è costituire una rete d’impresa che intercettando fondi Europei (e non) con il contributo dei negozianti aderenti riesca a realizzare un polo di: vendita on-line, consegna a domicilio in giornata (sullo stile di Amazon Prime Now e anticipando il suo arrivo in città) e a ottimizzare le spese logistiche per le spedizioni fuori città.

Riteniamo che cosi facendo tutto il sistema ne beneficerebbe e i consumatori potrebbero tornare ad appassionarsi agli acquisti locali trovandoci servizi competitivi e molti vantaggi come andare a fare spese in Centro al sabato e vedersi recapitare poi la marce a casa a costi molti contenuti il lunedì oppure acquistare prodotti da esercenti differenti vedendoseli arrivare a casa in giornata o al mattino successivo.

Speriamo che il progetto possa contribuire a un serio dibattito sul tema del futuro e possa essere un punto di partenza per il rilancio delle attività commerciali nella nostra amata città. Per tutti i dettagli vi rimandiamo alla presentazione completa che potete scaricare a questo indirizzo http://www.pratoinazione.it/wp-content/uploads/2020/06/Prato-in-Azione-Rilancio-del-commercio-locale.pdf.

Il Comitato di Prato in Azione

Prato riparte – Un fondo per sostenere la città

Un fondo per aiutare tutti i piccoli esercenti come commercianti, artigiani, ristoratori, gestori di bar, catering e professionisti che a causa dell’emergenza coronavirus sono stati costretti a chiudere o a vedere i propri clienti chiudere forzosamente la propria attività. Una riserva di capitale a costituzione pubblica e privata alimentato prevalentemente con donazioni all’interno della città e delle istituzioni e da utilizzare per sostenere la riapertura delle piccole imprese del territorio pratese che abbiano un fatturato non superiore a 600mila euro.

E’ questo il progetto “Prato Riparte” che lanciamo, per cercare di dare un valido aiuto a coloro che rischiano di non riaprire dopo questa chiusura forzosa vissuta con l’emergenza coronavirus. Il progetto di questo fondo che ci ha visti al lavoro in queste settimane, prende ancora più vigore all’indomani del decreto del Governo dello scorso 6 aprile dedicato alle “Misure urgenti per le imprese, i settori strategici e la giustizia” che sta riscontrando molte critiche.

Il fondo che verrà costituito sarà elargito – a coloro che faranno richiesta ed avranno i requisiti stabiliti nel bando – a tasso 0 con pre-ammortamento di 1 anno e restituzione in 4 anni. Un modo concreto per sostenere la riapertura di questi esercizi e permettere che la città ritorni alla vita e rifiorisca bella e vitale come quando la tragedia della pandemia si è abbattuta sulla città.

La guida e la gestione del fondo dovrebbe spettare all’amministrazione cittadina con il supporto delle associazioni di categoria (Conf Artigianato, Conf Esercenti, CNA e Conf Commercio) e al fine di evitare qualunque problematica il fondo stesso dovrebbe già alla sua apertura determinare precise linee di utilizzo dei fondi e modalità di concessione così che la conduzione si limiti semplicemente alla verifica dei parametri, all’erogazione delle somme e alla gestione ordinaria.

Il fondo con il rimborso dovrebbe venire almeno parzialmente ricostituito e dovrebbe rimanere nelle disponibilità dell’ente che lo utilizzerà anche in futuro per operazioni di sostegno finanziario secondo le necessità. La base di utilizzo sarà sempre la ricostituzione del fondo per cui questo potrà finanziare opere pubbliche, fungere da anticipo per la cassa integrazione o altre attività che prevedano nel tempo un rientro del capitale.
Invitiamo tutti i partiti politici a far proprio questo progetto e a portarlo avanti tutti insieme perché “Prato Riparte” possa essere davvero un valido strumento che unisca i pratesi e aiuti tanti piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti a ripartire. Un altro più caloroso invito è rivolto a tutti coloro che possono contribuire ad arricchire il fondo in uno spirito di sana solidarietà. Per informazioni a riguardo è disponibile il coordinatore comunale di Azione, Paolo Vannini 334.3573227.

Di seguito alcuni dettagli della nostra proposta per il fondo “Prato Riparte”

Target 2020: aiuto finanziario alle micro imprese che hanno subito in maniera drastica gli effetti del Lockdown derivato dall’epidemia di Covid 19.

Imprese Target: imprese con andamento regolare, fondamentali positivi, posizione finanziaria apprezzabile ed investimenti in corso prima della chiusura forzata.

Limitazioni intervento: Aziende di capitali o di persone con limite massimo di fatturato pari ad 600.000 di Euro (ultimo dato ufficiale depositato), registrate alla CCIAA di Prato residenti e per i professionisti che operano con sede principale di attività nel comune di prato:
– HORECA
– Artigiani
– Commercianti
– Professionisti

Tipologia di supporto del fondo: finanziamento a supporto del circolante : rientro rateale con preammortamento di un anno e tasso zero, durata totale 5 anni

Modalità e importi erogati:
1. Parametri minimi per richiesta:
1.1  Iscritto alla CCIAA di prato o nel caso di professionisti operante nella citta di Prato come sede principale
1.2 Fatturato anno precedente sotto 600.000 di euro
1.3 Società di Persone, Professionisti, srls

2. Punteggio:
2.1. Per ogni singolo parametro rispondente come da allegato excel 1 punto
2.2. Per ogni dipendente a tempo indeterminato 0,25 punti
2.3. Per ogni dipendente a tempo determinato 0,125 punti
2.4. Richiesta massima 50% del fatturato nell’equivalente periodo di chiusura 2019
2.5. Per ogni 5% di contribuzione non richiesta rispetto all’importo massimo 1 punto
2.6. Per imprese storiche (iscrizione CCIAA > 10 anni) 2 punti
2.7. Per imprese stabili (iscrizione CCIAA > 5 anni e < 10 anni) 1 punto
2.8. Impresa recente (iscrizione da meno di cinque anni) con investimenti in corso (rapporto 5:1 sul capitale) 1 punto
2.9. Start Up – iscrizione nel 2018/2019 con investimenti in corso (rapporto 10:1 su capitale): punti 2 punti

3. Importo Massimo: 50% del fatturato equivalente periodo 2019 rispetto alla chiusura

Le domande saranno accolte in ordine di graduatoria e a parità di punteggio in ordine di ricezione fino a esaurimento dei fondi raccolti.

Da definire l’ente che gestirà il fondo e si occuperà di distribuire gli importi verificando domande e punteggi.

4. Promozione: Realizzare un logo da concedere in uso ai contributori per tributare il giusto merito riguardo alla loro donazione e un database pubblico dei donatori per evitare usi fraudolenti del logo.